di Maurizio Chierici
Venti paesi stanno morendo di fame. Un miliardo di persone guadagna meno di due dollari al giorno. Né pane, né riso, neanche acqua, brodaglia verminosa che moltiplica epidemie. Niente di nuovo, ci siamo abituati. Sappiamo di chi è la colpa: multinazionali, giochi di borsa, prestigiatori della finanza, petrolio, biodisel, speculatori in trionfo da un secolo all’altro. Per capire quale soluzione sia possibile è necessario abbassare lo sguardo alle nostre abitudini. Siamo noi le multinazionali dei disastri dei quali non abbiamo tenuto conto perché sono disastri che sconvolgono silenziosamente paesi invisibili: giornali e Tv non ne parlano quasi mai.